Penisola di Kola
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Sono stato per la prima volta in penisola di Kola per lavoro, per fotografare un camp di pesca al salmone atlantico per un cliente americano. Ho scoperto un posto incredibilmente bello. 5 ore di elicottero per arrivare sulla costa, e poi natura a mille, spazi e cieli incredibili. Per lavoro negli ultimi 15 anni, ho viaggiato praticamente in tutto il mondo, con permanenze da qualche mese ad anni, ma Kola mi ha colpito. Sono tornato l'anno scorso e quest'anno per mesi, l'ho esplorata tutta con delle guide, e ho deciso di trasferirmi lì a vivere per alcuni mesi dell'anno. ho costruito un sito dal quale con la collaborazione di 3 agenzie specializzate in avventure, mi occupo di farla esplorare da viaggiatori americani, olandesi, danesi ed adesso spero anche più italiani. il sito è www.travelkola.com
Il sito sta pian piano diventando, grazie a links che sto costruendo con molte associazioni internazionali per la protezione e lo studio della natura e delle specie in pericolo, un piccolo punto d'incontro di chiunque ha a cuore la natura selvaggia.
Giovanni di Kola
Lunghi periodi senza luce, temperature estreme e meccanismi di crescita naturale particolarmente lenti: altrettanti elementi che trasformano le regioni artiche in potenti «ricettori» di inquinamento. L'insediamento di attività industriali e militari ha messo in difficoltà questi eco-sistemi particolarmente vulnerabili, e comportato qui e là la distruzione quasi totale dell'ambiente. La situazione è catastrofica nella parte occidentale della penisola di Kola, nelle isole della Nuova Zemlja e nella regione d'Arcangelsk e di Norilsk. Principali responsabili dell'inquinamento dell'aria nella regione: le fabbriche di carta e gli immensi kombinat metallurgici insediati per lo sfruttamento dei giacimenti di nickel, di rame e di fosforo. Le emissioni di anidride solforosa sono all'origine di gravi problemi di salute pubblica.
Aumentano di anno in anno (intorno a 600mila tonnellate l'anno nella penisola di Kola, e circa 2 milioni di tonnellate l'anno nella regione di Norilsk alla fine degli anni '80).
La vegetazione è totalmente annientata in un ampio perimetro attorno ai centri industriali (per varie decine di migliaia di ettari) e in tutto il resto del territorio è profondamente degradata. La regione subisce anche l'inquinamento emesso in Europa occidentale - e trasportato dai sistemi atmosferici - e lo fissa.
L'immensa foresta di conifere, già colpita dalle piogge acide, è egualmente minacciata dal supersfruttamento legato alle industrie di taglio e di trasformazione del legno. I suoli, inquinati per l'estensione di ampi spazi dalle nevi contaminate, contengono tassi elevati di metalli pesanti (rame, nickel e zinco). La qualità delle acque dei fiumi è generalmente mediocre. Non è raro trovarvi delle importanti concentrazioni di lignosulfonati (prodotti dalle industrie della carta), ammoniaca, fenoli e metanolo. I piccoli corsi d'acqua della penisola di Kola sono saturi di metalli pesanti: miniere e fonderie vi riversano le loro acque reflue.
Dall'inizio degli anni 50, l'uso massiccio del nucleare civile e militare sottopone la regione a una nuova minaccia. È sull'arcipelago della Nuova Zemlja che viene effettuata la maggior parte degli esperimenti atomici (più di un centinaio tra il 1955 e il 1990). Grandi quantità di scorie radioattive solide e liquide sono state immerse nel mare di Barents e nel mare di Kara. La flotta del nord, dove in particolare stazionano i sotto-marini e i rompi-ghiaccio nucleari - a volte disarmati, ma contenenti sempre i propri reattori - è suddivisa in varie basi lungo la costa nord della penisola di Kola, vicino a Murmansk; la centrale nucleare di Polyarnyi è classificata come «pericolosa» dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Infine, almeno a venti riprese tra il 1969 e il 1988, i sovietici hanno fatto esplodere cariche nucleari per ...i lavori pubblici e lo sfruttamento minerario.
La maggior parte di queste attività non sono menzionate nei rapporti ufficiali e sappiamo molto poco sulla contaminazione radioattiva della regione.
Nell’estremo nord della Russia europea, chiusa tra il Mar Bianco, il Mare Artico e il confine finlandese si estende una vasta regione che comprende la Camelia e la Penisola di Kola. Il paesaggio è caratterizzato da numerosissimi laghi sparsi nell’ampia regione boscosa delimitata a sud dai bacini di due grandi laghi il Ladoga e l’Onega. Più a nord nella penisola di Kola affiorano graniti erosi da antichi ghiacciai con il Monte Hibiny nel massiccio di Umptek, che raggiunge i 1.240 m. A est si apre il grande bacino del Mar Bianco con il golfo di Kandalassha dove sulle numerose isole nidificano migliaia di uccelli e dove sorge dalle acque l’arcipelago delle Solovki con un microclima unico e le testimonianze della sua storia di avamposto della conquista russa della regione. Un tuffo quindi in una natura insolita arricchita da testimonianze monumentali di una nobile storia e di un’ umanità fiera, generosa ed entusiasta di entrare in contatto con lo straniero dopo secoli di totale isolamento. Dall’Italia in volo per Mosca. Un giorno per visitare la città e l’indomani in volo raggiungiamo Kirovsk, e ci trasferiamo alla base nello scenario pittoresco di belle montagne, al centro del principale sistema montuoso della penisola, (caminetto, luce di candela, notte col sacco a pelo). In minibus raggiungiamo la base sui monti Khibini attraverso il Passo Yuksportlak e lungo la valle del fiume Vuoyok. Campo in tenda. Trek nel canyon Astrophelit, superiamo il Passo W. Aveslogchor ed entriamo nella valle del fiume Tuliyok. Proseguiamo lungo la Tulyalukht Bay per il lago Nuyra. Campo. Superiamo il Passo Namuaiv, scendiamo nel bacino del fiume Kalyok. Escursioni e arrampicate nei dintorni del campo. L’indomani imbocchiamo la valle del Sura fino al Campo Litt, rientriamo al campo. Partiamo in pulmino per Olenegorsk (80 km). Pernottamento in albergo. Quindi in bus o treno raggiungeremo Kem, l’antico porto russo sulle coste del Mar Bianco fondato da Pietro il Grande. La strada si snoda suggestivamente lungo la costa salendo a tratti sulle colline tra splendide conifere, laghetti incontaminati, fiumi spumeggianti, in un ambiente naturale insolito e straordinariamente armonioso. Da Kem raggiungiamo in battello le Solovki, antico avamposto della penetrazione religiosa e commerciale nella regione poi divenuto Gulag. Qualche passeggiata a piedi o in mountain bike tra i laghi e le foreste ci farà conoscere meglio questo ambiente incantevole. Rientrati a Kem in treno proseguiremo per S. Pietroburgo per una accurata visita della città, poi volo per l’Italia.
L'eredità culturale lasciata dalla Russia del XIX secolo è enorme, con conseguimenti eccelsi in letteratura, architettura, balletto, composizione ed esecuzione musicale. La caratteristica architettonica più tipica è la forma a cipolla delle cupole delle chiese, che si sviluppò quando le chiese in legno del nord furono edificate in mattoni e colorate mattonelle.
Una delle città più affascinati della Russia è Mosca. Meta di tanti viaggi e ricca di tanti luoghi colmi di fascino: il Cremlino, luogo a cui portano tutte le strade russe che occupa un terreno grossomodo triangolare della collinetta di Borovitsky, sulla sponda settentrionale della Moscova; la Piazza Rossa che si estende oltre il muro orientale del Cremlino, mentre la Torre Kutafya, ovvero l'ingresso principale per i visitatori, si erge un po' discosta dal muro occidentale; la Cattedrale dell'Arcangelo (luogo di sepoltura dei reali), la Chiesa dell'Assunzione (dove si trovano le tombe delle autorità religiose) e la Cattedrale dell'Annunciazione (icone ovunque!); il Campanile di Ivan il Grande, visibile da 30 km di distanza, uno dei più celebri punti di riferimento di Mosca insieme all'incrinata Campana Zar, che giace ai suoi piedi. Tra le torri che circondano il Cremlino sono degne di nota la Torre dei Segreti (la più antica) e la gotico-rinascimentale Torre del Redentore. Sulla Piazza Rossa si affaccia il magnifico edificio del GUM (Grande Magazzino Statale) costruito nel XIX secolo per accogliere un migliaio di negozi. Il vistoso palazzo a nord della Piazza Rossa è stato più volte citato nei romanzi polizieschi: qui si trovavano il KGB e la famigerata prigione.
Durante i tuoi viaggi in Russia avrai l'occasione di visitare il più famoso tra i parchi e i giardini di Mosca, il Gorki Park, ben noto all'immaginario occidentale grazie a un best-seller, a un film di successo. Il parco si estende per quasi 3 km lungo il fiume ed è un miscuglio di giardino ornamentale e parco dei divertimenti, dove troverete vari generi di intrattenimento, dalle conferenze di argomento scientifico ai concerti rock che si svolgono nell'auditorium. D'estate le barche in partenza dal molo effettuano delle escursioni sul fiume, mentre d'inverno il parco viene allagato e i laghetti estivi si trasformano in un'enorme pista di pattinaggio.
Altro luogo carico di attrattiva e interessante per i tuoi viaggi è San Pietroburgo, la città più europea della Russia, soprannominata la Venezia del Nord per i suoi corsi d'acqua sui quali si affacciano i palazzi. La città voluta da Pietro il Grande è riuscita a evitare gli scempi architettonici dello stalinismo e le grandiose reliquie dell'epoca zarista sono praticamente intatte. Situata sul Golfo di Finlandia, costruita su isole e attraversata dalla sinuosa Neva, la città è geometrica ed elegantemente ordinata, senza nessuna cupola a cipolla in vista. Le principali attrazioni sono il Museo dell'Ermitage, la Fortezza di Pietro e Paolo e la Prospettiva Nevskij.
I viaggi d'avventura in Russia potrebbe essere la prossima moda turistica. Ci si può aggregare a gruppi che effettuano viaggi di questo tipo e che hanno sede in molte città russe. Si possono praticare trekking o alpinismo nel Caucaso o nella Penisola di Kola; escursioni a piedi o in kayak nelle foreste, fiumi e laghi della Carelia; ciclismo tra Mosca e San Pietroburgo, sci da discesa e di fondo sul Monte Elbrus nel Caucaso, picco più alto d'Europa, e persino organizzare una spedizione al Polo Nord.
I periodi migliori per fare dei viaggi in Russia, se si vogliono evitare le folle e la pioggia sono tra maggio-giugno e tra settembre-ottobre. All'inizio dell'autunno cadono le foglie e si possono raccogliere funghi e bacche.
Altri luoghi da visitare sono i paesi baltici, con cui si indica generalmente le tre repubbliche: Estonia, Lettonia, Lituania.
L'Estonia, con capitale Tallin nonostante i rapidi cambiamenti avvenuti da quando, nel 1991, il paese ha conquistato la sua indipendenza, mantiene ancora un gran numero di tradizioni antiche, tra cui una lingua piena di suoni profondi ed entusiasmanti feste popolari sempre affollate.In poche città europee l'atmosfera del XIV e XV secolo è rimasta intatta come nella Città Vecchia di Tallinn, un insieme di mura e torrette medievali, guglie dalla forma appuntita e tortuose strade in acciottolato. Toompea, la collina sulla quale è costruita la capitale è un vero e proprio paradiso per i turisti: vi sorgono l'ottocentesca Cattedrale russo-ortodossa Alexandr Nevsky; il Castello di Toompea, dove si riunisce il parlamento estone, detto il Riigikogu; Toomkirik, la cattedrale luterana fondata nel 1233; il Museo di arte estone, ospitato in una residenza nobiliare del XVIII secolo nei pressi del Toomkirik; e il Kiek-in-de-Kök, un'alta e solida torre costruita intorno al 1475.
Anche la Lettonia, altra repubblica dei paesi baltici ha molto da offrire: Riga, la sua vivace capitale situata sulla costa, attira molti visitatori. Da Riga si possono visitare, in giornata, Jurmala, località di villeggiatura sulla costa, i castelli di Sigulda che si affacciano sulla panoramica valle del Fiume Gauja, e il palazzo Rastrelli di Rundale.
La Lituania, invece, definito tra i paesi baltici il più vivace vanta attrattive che vanno dall'interessante Penisola Curlandese e dalla strana Collina delle Croci ai piaceri urbani di Vilnius, la vivace e storica capitale. La manifestazione culturale più interessante è il Festival Nazionale della Canzone, che si tiene ogni cinque anni (nel 2000 si è tenuto a Vilnius). Oltre 100.000 persone assistono all'esibizione di centinaia di cori.
1. Posizione geografica. Risorse naturali
La regione di Murmansk costituisce la parte piu' settentrionale della Russia europea. Occupa la penisola di Kola e la vicina terraferma. Confina con gli stati di Norvegia e Finlandia, con la repubblica di Karelia; e' bagnata dal mar di Barents e dal Mar Bianco.
La maggior parte del territorio si trova al di la' del circolo polare artico. Le condizioni climatiche naturali sono molto rigide, la zona montuosa e' in parte ricoperta dalla tundra, con una temperatura media annuale molto bassa (dai +13,6 a luglio ai -14,2 in febbraio); il terreno e' paludoso. La vegetazione e' di tipo settentrionale, tundra lungo le rive e nelle alture all'interno della penisola; tundra e bosco, e boschi (abete, pino, betulla) a sud della regione. I porti permettono di trasportare carichi via mare dall'Europa e dall'America settentrionale verso l'Estremo Oriente. Il porto commerciale di Murmansk rientra tra i maggiori dieci porti della Russia.
La regione e' potenzialmente molto ricca. Vi sono oltre 200 giacimenti con oltre 40 tipi di minerali, tra cui minerali ricchi di fosforo e minerali di metalli non ferrosi.
Nella regione sono stati trovati grandi giacimenti di gas e di condensato gassoso, di petrolio e diamanti, che devono pero' ancora essere sfruttati.
2. Popolazione e risorse umane.
La densita' di popolazione e' abbastanza bassa, 7,3 abitanti per kmq., concentrati nei villaggi industriali e minerari e nelle città, nel solo capoluogo risiedono 387.400 abitanti.
Il numero degli abitanti della regione di Murmansk diminuisce sia per l'emigrazione degli abitanti (il saldo migratorio e' negativo, nel 2000 è stato di -9373 persone) che per il calo naturale della popolazione (nel 2000 è stato di - 2542 abitanti).
Nel 2000 erano in cerca di lavoro 20.100 persone, di cui 18.700 risultavano iscritte alla lista di disoccupazione e fra queste 15.800 ricevevano i relativi sussidi.
3. Specializzazione dell'economia. Struttura settoriale dell'industria
Nel 2000 il volume della produzione industriale della regione di Murmansk è stata pari a 1603,8 milioni di dollari USA con un lieve aumento (+5,7%) rispetto all'anno precedente. E` una delle regioni più industrializzate della Russia; una delle caratteristiche della regione è l'importanza attribuita agli investimenti nello sviluppo scientifico e nella ricerca. La regione fa parte della Zona economica settentrionale, nella quale e' al primo posto per la produzione della metallurgia non ferrosa; rilevanti sono anche le produzioni dell'industria chimica e ittica. I principali settori industriali sono la metallurgia ferrosa e non ferrosa, la cui incidenza nella struttura industriale negli ultimi anni e' in continuo aumento, l'industria alimentare ( ittica) , l'industria mineraria e chimica, cosi' come la produzione di energia elettrica .
I principali settori di sviluppo sono: industria mineraria,-trasporto marittimo, prodotti ittici e loro lavorazione, cantieristica ( tra cui anche quella atomica).
La regione di Murmansk e' nella Federazione russa una delle maggiori produttrici di fosfati, alluminio, metalli non ferrosi, nefelini e concentrati di ferro, rame e anche di prodotti ittici.
La metallurgia ferrosa e non ferrosa costituisce oltre il 40% della industria di Murmansk, l'energia elettrica circa il 20% e l'industria chimica ed il settore ittico rappresentano circa il 10% ciascuna.
La regione di Murmansk e' una delle piu' ricche di prodotti energetici, grazie alla energia prodotta dalla Centrale atomica di Kola, che fornisce una energia relativamente a buon mercato non solo alla regione di Murmansk , ma anche alla vicina Karelia e passando attraverso di essa anche alla regione di Leningrado. Il sistema energetico di Kola esporta energia elettrica anche negli stati confinanti (Norvegia e Finlandia).
La produzione agricola della regione riesce a soddisfare solo in parte il bisogno locale.
La posizione geografica favorevole e la grande industria hanno condizionato lo sviluppo di tutti i tipi di trasporto e della rete stradale sul territorio della Regione. Le comunicazioni via terra, aeree e marittime garantiscono i legami economici tradizionali della Regione con la Russia Centrale e creano le condizioni per la collaborazione con paesi vicini.
La lunghezza generale delle ferrovie sul territorio della Regione di Murmansk supera di poco i 1000 km. I maggiori nodi ferroviari sono Murmansk, Apatity, Olenegorsk e Kandalaksha.
La lunghezza delle strade sul territorio della Regione e` di 4 159 km.
Il grande porto marittimo commerciale di Murmansk e` un altro porto che non gela benche` oltre il Circolo Polare. Viene usato come base per il trasporto merci nelle zone del Nord Estremo, dell'Artide e nei paesi stranieri piu` lontani. La capacita` industriale del porto e` di 12 milioni t di merce all'anno.
I trasporti marittimi di merci e passeggeri vengono effettuati dalla Compagnia di navigazione marittima di Murmansk S.p.a. (Murmanskoe morskoie parochodstvo). Alla stessa compagnia appartengono gli unici rompighiacci nucleari che stazionano tutti senza eccezione a Murmansk.
L'apertura della via marittima del Nord per le navi straniere e la prospettiva dello sviluppo dei trasporti merce in transito tra i porti dell'Europa Occidentale e quelli del Sud-Est dell'Asia e del Giappone possono diventare i fattori importanti per favorire gli eventuali investimenti nella Regione.
La Regione di Murmansk dispone di due grandi aeroporti: "Murmansk" (nella cittadina di Murmashi) e Hibiny (nella citta` di Apatity). Attraverso l'aeroporto passano le linee di trasporto internazionali: Murmansk - Kirkenes e Murmansk - Tromse (Norvegia), Murmansk - Rovaniemi (Finlandia) - Luleo (Svezia). Nel prossimo futuro si prevede la costruzione dell'aeronodo internazionale cui fara` capo l'azienda dei trasporti aerei di Murmansk.
4. Commercio estero
Circa il 70% della produzione industriale della regione è destinata all'esportazione. Nei suoi porti per le operazione di export- import passa la maggior parte della merce. Si esporta soprattutto energia elettrica, minerali di ferro, concentrati di apatite e di nefelina, battelli e servizi di cantieristica, pesci e prodotti ittici. Vengono esportati attraverso il porto di Murmansk anche prodotti di altre regioni, soprattutto metalli non ferrosi, nichel, alluminio, cobalto, così come metalli ferrosi, anche se in misura minore.
Per le sue esportazioni in milioni di dollari la regione è al secondo posto nella Zona economica Settentrionale. Si importano soprattutto beni di consumo, alimentari, macchine e macchinari e prodotti vari. Si importa e si esporta soprattutto nei paesi esteri non Csi
Nel 1999 la regione di Murmansk ha esportato merci per 818,8 milioni di dollari Usa. Il valore delle importazioni nel 1999 e` stato pari a 253,3 milioni di dollari.
5. Imprese miste. Investimenti stranieri
Nel gennaio 2000 nella Regione di Murmansk erano attive 82 imprese nel cui capitale figurava una partecipazione straniera. Operano in particolare 3 aziende americane, 8 inglesi, 22 tedesche, 12 finlandesi e 9 con capitale italiano.
Nella struttura settoriale delle imprese miste prevalgono le imprese commerciali e di ristorazione.
Nella classifica del potenziale di investimento delle regioni russe, Murmansk viene inserita in quelle regioni che hanno un potenziale basso, ma che presentano un rischio molto moderato.
Nel 1999 nella regione di Murmansk sono stati effettuati investimenti stranieri per 14,7 milioni di dollari Usa di cui il 50,5% e` stato investito nell'indusria e il 42,8% in commercio.
6. Progetti di investimento
L'Amministrazione della regione presenta ai potenziali investitori stranieri una serie di progetti in vari settori, dall'industria alla prospezione e estrazione di minerali, dalla rete dei trasporti e delle telecomunicazioni alle infrastrutture portuali e alle infrastrutture di mercato. Si ricercano investitori stranieri tra i membri dell'associazione "Regione di Barents", che unisce la Svezia, la Norvegia, la Finlandia e i territori russi della repubblica di Karelia, delle regione di Arkhangelsk e Murmansk.
La regione collabora attivamente con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, propone i suoi progetti all'interno del programma Tacis. A Murmansk opera un centro di affari americano.
Le principali destinazioni degli investimenti stranieri nella regione possono interessare: l'estrazione e la lavorazione dei minerali, compresi i minerali di ferro, di metalli non ferrosi, di apatiti, mica, diamanti, nonche` la prospezione geologica e lo sfruttamento di nuovi giacimenti minerari e di quelli di petrolio e di gas nello zoccolo continentale del mare di Barents.
La regione di Murmansk e' stata riconosciuta come una regione di particolare interesse per gli investimenti delle compagnie statunitensi e norvegesi. Le imprese norvegesi che vi operano sono sostenute dal loro governo, che dal 1996 ha costituito un fondo di investimenti per la zona Nord occidentale della Russia, appositamente per il finanziamento di progetti misti in campo industriale.
L'Unione Europea ha erogato 2,5 milioni di euro per realizzare il progetto di modernizzazione del complesso della industria ittica della Russia Nord Occidentale (all'interno dei programmi Tacis), che comprende tutta l'industria ittica della regione di Murmansk.